Finalisti 2009 Stampa


Questi i finalisti dell'edizione 2009 del Premio, selezionati dalla giuria.

 

Christian Frascella - “Mia sorella è una foca monaca" Fazi Editore

BIOGRAFIA
frascellaNato e cresciuto a Torino 35 anni fa, città nella quale vive attualmente, nei pressi del Mercato di Porta Palazzo.
E' autodidatta: nel senso che i suoi studi sono stati saltuari e infruttuosi.
Dopo aver lasciato la scuola si è impegnato in lavori di vario genere, poi ha fatto il militare nel Genio Ferrovieri, dopodiché ha iniziato a lavorare "sul serio", anche se sempre a livello precario (e qui sappiamo già dove e come), facendo un pò di tutto: dal lavoro in fabbrica, l'impiegato in un call center, e, per arrotondare, anche lo scaricatore di frutta al mercato.

cop_frascellaNonostante si sia praticamente fermato alle scuole medie, scrive e divora libri da sempre, da quand'era un bambino di 10 anni...
Ha una predilezione per la grande narrativa nordamericana del Novecento: sui vari Hemingway, Faulkner, Fante e Bukowski (i suoi autori di culto), Carver s'è formato il suo gusto personale.
Altra grandissima passione è il cinema: tutto, ma anche qui c'è una predilezione per una narratività forte, per un andamento da storyteller... e dunque Scorsese (specie i primi film), Coppola ecc.
Adora anche la commedia, perfino quella disimpegnata ed edonista degli anni Ottanta, che ha reso celebre un gruppetto di attori allora noto come "Brat Pack" (Rob Lowe, Andrew McCarty, il giovane Robert Downey Jr., una giovane Demi Moore, Ally Sheedy ecc. ecc... Un gruppetto, tra l'altro, assai legato a certi scrittori "cantori" di quel decadente e scintillante periodo, come Jay McInerney e Bret Easton Ellis). nota mia: infatti il titolo a cui lui aveva pensato per il romanzo era "St Elmo's Fire", "I fuochi di Sant'Elmo", che era il titolo del film manifesto di quel periodo e di quegli interpreti. Non a caso, il suo blog si chiama proprio "I fuochi di Sant'Elmo".

Convive con Carlotta, la sua "quasi moglie"... e proprio al cinema si sono conosciuti (il film era "Le vite degli altri"). Si definisce 'un ragazzo con dei valori'.

E' claustrofobico, agorafobico, ha paura del treno, dell'aereo, viaggia solo in macchina o a piedi. Insomma, è "fobico" a prescindere. Scrive tutti i giorni. Non ha la TV.


 

Peppe Fiore - “La futura classe dirigente” Ed. Minimum Fax

BIOGRAFIA
FiorePeppe Fiore (Napoli 1981) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato le raccolte di racconti L’attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio 2005) e Cagnanza e padronanza (Gaffi 2008).
Questo è il suo primo romanzo. 

cop_fioriTRAMA
Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell’Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Potrebbe essere l’anno della svolta, e invece è qui che il suo equilibrio già precario finisce per sgretolarsi. Viene mollato dalla ragazza. Il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche ormai arrivato al pettine. E l’emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito. Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l’attraversamento della linea d’ombra nell’era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l’analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua “santa trinità”: la famiglia, il sesso, la televisione.


 

Luca Ricci - “La persecuzione del rigorista” ed. Einaudi

BIIOGRAFIA

ricciLuca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha pubblicato: Il piede nel letto, Alacran 2005 (Premio Cocito-Montà d’Alba); L’amore e altre forme d’odio, Einaudi 2006 (Premio Chiara); La persecuzione del rigorista, Einaudi 2008. Porta in giro per l’Italia Nessuna enfasi, il reading dei suoi racconti. Collabora alle riviste Nazione Indiana e Lo straniero.



cop_ricciTRAMA
Un giovane prete viene mandato – forse per scontare una colpa – a trascorrere i mesi invernali in un paese sperduto sull’Appennino. Lo attende una manciata di case sprofondate nel gelo, dove una piccola comunità contadina trascorre le giornate tra il lavoro nei campi e qualche svogliata partita a poker. Le visite ai malati e le confessioni ai fedeli si susseguono monotone, solo una cosa riesce ad appassionare un po’ alla volta il prete: la squadra di calcio del paese. Ma un evento drammatico è destinato a scuotere la sonnolente vita della comunità: la morte – apparentemente accidentale – di un bambino che faceva il chierichetto.
“Impossibile non commettere errori quando tutti si aspettano che li commetterai”, dice con superbia il protagonista del romanzo. Ed è impossibile per il lettore non verificare, quasi con ammirazione, quanto la forza della meschinità riesca a sradicare ogni certezza. Con uno stile asciutto, che procede per continui affondi, Luca Ricci ci mostra come l’ambizione muova il mondo, e come la cattiveria possa diventare un’arte.


 

 

Martino Gozzi - “Giovani promesse” ed. Feltrinelli

BIOGRAFIA
gozziMartino Gozzi è nato a Ferrara nel 1981. Nel 2002 vince la borsa di studio del Mondrian Kilroy Fund e nel 2004 pubblica il suo primo romanzo, Una volta Mia (peQuod).
Scrive per il cinema.

cop_gozziTRAMA
Autunno, 1998. Emiliano ha diciassette anni quando ottiene una borsa di studio che gli apre le porte di una prestigiosa accademia di tennis negli Stati Uniti. Si ritrova catapultato all’estremità orientale di Long Island. Tutti, qui, sono giovani talenti del tennis, e la competizione è alta. Ma ci sono anche feste da organizzare, scorribande notturne che bisogna vincere a tutti i costi, non solo sulla terra rossa. A sole cento miglia, magnetica e scintillante, New York.
D’un tratto l’altra metà del mondo appare a Emiliano lontanissima, quasi irreale, come anche l’immagine di una ragazza minuta, fragile e intelligente – Bianca – che lo sta aspettando. Cresce intanto il vitale rapporto con il compagno di stanza Nuke e l’infatuazione di entrambi per Camilla Banks. Una condivisione che presto diventa conflitto, scontro – anche fisico. Molto deve ancora accadere. E il ritorno in Italia per Natale rimette tutto in discussione. Cosa conta di più? Il futuro di una giovane promessa del tennis o la promessa di un amore? La muta lealtà amicale o una nuova maturità? C’è spazio per un vera, profonda educazione sentimentale?


 

Vanni Santoni - “Gli interessi in comune” Ed. Feltrinelli

 
BIOGRAFIA
santoniVanni Santoni è nato a Montevarchi nel 1978. Vive e lavora a Firenze. Ha pubblicato racconti e reportage su “la Repubblica”, “il manifesto”, “Mucchio”, “Nazione Indiana”, “Mostro”, “Slipperypond”, “Terranullius”, “Re:vista”. E’ stato co-fondatore del progetto SIC – Scrittura industriale collettiva. Firma una rubrica quotidiana sull’inserto fiorentino del “Corriere della Sera”. Nel 2006 il suo primo libro Personaggi precari ha vinto il GranPremio Scrittomisto.





cop_santoniTRAMA
Iacopo, il Mella, il Paride, il Dimpe, il Malpa, Sandrone. Nel ’95 hanno sedici anni. Interessi in comune? Uno, senz’altro: il consumo regolare, diligente, quasi scientifico, di tutte le sostanze. Si guardano giusto dalla morte. E così eccoli, in un triangolo di provincia toscana che si allarga talvolta ad abbracciare l’Europa, eccoli riempire le notti,dormire i giorni, convergere comunque e sempre attorno a un bar. E nel gruppo non ci stanno dentro le ragazze, le ambizioni, il lavoro, lo studio, la famiglia. Che pure ci sono (ragazze, ambizioni, lavoro, studio, famiglia) perché intanto la vita, come si dice, continua. Come del resto ci sono il Valdarno degli outlet e degli agriturismi, e l’aria intollerabile di un benessere odioso, forse effimero. Nessuno si prende sul serio – e infatti si ride, di sé e degli altri, con beffarda comicità – ma nessuno più di loro sa che ogni impresa in cui cimentano (spesso leggendaria, tragicomica sempre) è un vero blues. Vorrebbero tutti scappare, ma tutti (o quasi) continuano a tornare.
Vanni Santoni segue i suoi eroi nichilisti lungo dieci anni di una infinita adolescenza, fitta di episodi esilaranti e magiche apparizioni di comprimari memorabili. Così facendo scrive il manifesto di una generazione che si muove con passo sgangherato sul ciglio del nulla.