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Hai scritto “La croce
Honninfjord” perché....
“Non c'è un motivo preciso per il
quale si scrive. Come non c'è un
motivo per il quale si è innamorati
di una persona. Al massimo, c'è un
momento particolare in cui si scrive
qualcosa. Io questo libro l'ho
scritto dopo la fine di
un'importante relazione. Il che non
credo significhi solo che avevo
molto più tempo libero”.
Fra 10 anni sarai...
Avvocato? Papà?
Scrittore? Bersaglio di un
lanciatore di coltelli? Ballerino di
charleston? Cantante di cover degli
Wham? Boh…
Un tuo pregio e un
tuo difetto….
“Il pregio è che mi
piace fare più cose
contemporaneamente. Il difetto è che
spesso divento noiosissimo”.
La cosa che più odi
al mondo…
“Un alpinista che,
senza avere guardato le previsioni
del tempo, viene travolto da una
valanga e non paga il costo dei suoi
soccorsi”.
Non ti scorderai mai
quella volta che…
“Ce ne sono tante:
l’edizione straordinaria del TG1
l’11 settembre 2001, il rigore di
Grosso contro la Francia, la prima
volta che ho detto "ti amo", il
pacchetto di sigarette che portavo
da bambino a mio nonno…”.
L'ora più lunga della
tua vita
“Un'ora di "Marcia di
Radetzky", la musica di attesa del
centralino dell'Università di
Padova, il giorno che per sbaglio
cancellai la mia domanda di laurea”.
Il viaggio più bello
“Parigi,
probabilmente. Di recente,
Hay-on-Wye”.
Fu vera gloria quella
volta che….
“Tanti momenti: un
tiro da tre allo scadere di una
partita di basket, un esame di
diritto civile, un'elezione a
rappresentante di istituto. Ma non
credo di aver mai conosciuto la vera
gloria, almeno finché non vincerò il
Zocca Giovani”.
Dopo te stesso,
l’autore preferito…
“Leggo di tutto in
modo onnivoro: dalla Gazzetta a
Thomas Bernhard. Gli autori sono
come i cibi: ogni tanto si ha voglia
di uno piuttosto che di un altro”.
Sei finalista al
Premio Zocca Giovani! Quindi...
“Ti piace scrivere.
Lo fai da sempre. Poi ti chiama un
editore. Firmi un contratto. Vedi il
tuo libro in libreria. Poi cominci
anche a ottenere riscontri da premi
sempre più prestigiosi. E senti
dentro di te una grandissima gioia e
un grandissima fortuna. È tutto un
equilibrio sopra la follia”.
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