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Hai scritto
“Un’inquilina particolare” perché….
“Ero curioso di
vedere cosa sarebbe potuto succedere
a fare incontrare due persone
fra loro diversissime: un impiegato
di provincia e una transessuale”.
Fra dieci anni
sarai………
“Spero una persona
serena. Non importa cosa farò,
magari il musicista o il fornaio,
non lo so…Di sicuro avrò meno
capelli di adesso sulla testa”.
Un tuo pregio e un
tuo difetto…
“Rispondo pensando al
mio mestiere. Il pregio è l’umiltà,
mi sento più artigiano che artista e
questo penso faccia bene. Il difetto
la pignoleria. Forse è eccessiva, ma
quando scrivo sono molto serio”.
La cosa che più odi
al mondo..
“La violenza. Di
tutti i tipi”.
Non ti scorderai mai
quella volta che…
“Estate 2003. Caldo
terribile. Viaggio in treno a Roma
per firmare il mio primo contratto
editoriale”.
L’ora più lunga della
tua vita…
“Nella sala d’attesa
di un ospedale, dopo un brutto
incidente a mia madre. Pregavo che
oltre quella porta ci fossero
persone capaci di aiutarla”.
Il viaggio più bello…
“A Capo Verde,
circondato da persone che combattono
per cose ben diverse da quelle per
cui combattiamo di solito qua,
combattono per sopravvivere. Ti
accorgi che per essere sereno c’è
bisogno davvero di poco”.
Fu vera gloria quella
volta che…
“….a vent’anni
arrivai primo al premio letterario
indetto dalla Libreria Rinascita di
Empoli per racconti brevi”.
Dopo te stesso,
l’autore preferito…
“Nel tempo mi è
capitato di cambiare spesso idea a
riguardo. Adesso direi Beppe
Fenoglio”.
Sei finalista al
Premio Zocca Giovani! Quindi…..
“…..è un altro punto
di partenza. Da qui comincia
qualcos’altro”. |